Vita copywriter 1 - Una testimonianza dalla Cina
Iniziamo oggi, con questa testimonianza che ci ha inviato il nostro amico James Hudson di CopywritingChina.com, un viaggio nella professione del copywriter in diverse parti del mondo. L’intenzione è quella di offrire un quadro il più possibile completo e variegato, delle opportunità e delle sfide del mestiere di chi scrive per la pubblicità.
Cina: un sottile atto di equilibrio
La Cina è un paese molto diverso culturalmente, con un vasto numero di lingue ed etnie. Non sorprende quindi se per questo motivo, e insieme per la lunga e complessa storia della Cina e un sistema di governo relativamente rigoroso, fare consulenze e scrivere copy efficace in inglese può essere un pericoloso campo minato.
Anche la più piccola insinuazione culturale negativa può distruggere l’integrità del tuo lavoro e avere un impatto negativo sul prodotto del tuo cliente. Essere un copywriter inglese in Cina richiede una profonda comprensione sia della lingua che della cultura cinese.
Persino la formattazione può essere praticamente impossibile senza un certo livello di conoscenza culturale. Vedo che regolarmente i miei amici pubblicano i caratteri cinesi in un carattere rosso. Ovviamente, pensano che il colore rosso significhi fortuna nella cultura cinese (e generalmente è così). Non si rendono conto, però, che il rosso era usato per scrivere i nomi di quelli che dovevano essere giustiziati durante la Rivoluzione Culturale. Sono sicuro che avete colto il senso.
Uno dei miei progetti più impegnativi è stato quello di scrivere su servizi per matrimoni in un albergo internazionale a cinque stelle a Pechino. Sembra facilissimo (così pensavo anche io inizialmente), ma il mio progetto è diventato sempre più impegnativo quando l’hotel ha deciso che il testo inglese doveva essere scritto per descrivere un matrimonio cinese ad un target cinese. Nonostante cercassi di spiegare che i lettori cinesi leggono solo il cinese, il mio cliente ha insistito che il copy in inglese dovesse descrivere un matrimonio tradizionale cinese.
Dopo varie notti insonni e giorni di consultazioni con i miei amici cinesi, sono riuscito a produrre un copy di cui ero soddisfatto. Purtroppo, il cliente (occidentale) sentiva che l’articolo era “troppo cinese” e mi ha rispedito al mio computer Apple, affaticato dal superlavoro, per altri tre giorni. Descrivere qualcosa inerente al cinese in una lingua che non è cinese è stato un processo incredibilmente frustrante. Certamente non era la colpa del cliente, ma pochi occidentali realizzano quanto sia difficile fondere insieme cultura cinese e occidentale.
Durante la scrittura in un’altra cultura, è importante essere culturalmente sensibili. Tra l’essere culturalmente sensibili a scrivere effettivamente qualcosa nello stile di un’altra cultura, la linea è molto sottile. E’ qualcosa che ogni copywriter deve ricordare quando scrive per un pubblico che proviene dal contesto di un’altra cultura.
James Hudson
http://www.CopywritingChina.com
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