Danacol e Pro-active: verità ingannevole
Credete ancora a tutto quello che vedete in televisione? Vediamo perchè non dovreste….
In questo spot lui si lamenta di non poter più fare le cose che ama di più, tra cui dedicarsi alla vita sedentaria. La frase che colpisce di più ad un ascolto più attento è quella di lei che lo rassicura dicendogli che non deve riunciare proprio a niente. Già qui ci potremmo fermare a sostenere la più ovvia difesa del consumatore, contro un messaggio chiaramente ingannevole. Ma del Danacol l’Antitrust insieme a molte altre versioni della campagna, il messaggio finale che il prodotto comporta, ovvero la possibile sostituzione dello yogurt ai medicinali riduttori di colesterolo che invece sono da richiedere sempre sotto prescrizione medica.
Qui l’inesattezza e la scorretta comunicazione sulle particolari qualità del prodotto vanno a ledere l’intera Agenzia Italiana del Farmaco oltre che tutti i consumatori a cui è rivolta la campagna. E l’effetto più grave è che, proprio come capita nei casi di successo ‘improprio’ di vendita del prodotto, molti di quei consumatori rimarranno convinti dell’efficacia di Danacol. Ovvero un messaggio pubblicitario che era nel suo contenuto scorretto, ha ottenuto così tanto assenso nella forma, continuerà ad ‘essere creduto’ nonostante le affermazioni di condanna e le denuncie vere e proprie.
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