Dalle videocassette, ai dvd, ai libri
La videoteca sotto casa mia ha aperto da parecchi anni ormai. E’ stata una delle prime ad introdurre il sistema di affitto e consegna delle videocassette 24 ore su 24, da un distributore automatico. Un giorno sono arrivati i dvd: occupavano un piccolo spazio largo non più di un metro, sul fondo. Ho visto questo spazio dedicato ai film in dvd allargarsi progressivamente, fino a fagocitare del tutto o quasi lo spazio riservato alle vecchie videocassette.
Poi, piano piano, ho visto cambiare questa videoteca. Sono arrivati i popcorn,sullo stile di Blockbuster - molto americani e poco italiani - i giochi per la playstation e la wii. Film, è ovvio, se ne noleggiano e vendono pochi in questa epoca di canali satellitari e filesharing. E la videoteca sotto casa si è dovuta allineare al nuovo mercato, per non soccombere. Fino all’ultima mossa.
Oggi ho visto che gli scaffali prima dedicati alle videocassette e poi ai dvd sono occupate da libri. Sì, libri, quelli di carta, con le pagine che si sfogliano. La videoteca sta diventando libreria, cioè sta vendendo l’unica cosa che la concorrenza virtuale non potrà mai offrire direttamente. Certo, per chi vuole leggere ci sono gli ebook ormai, ma è tutta un’altra cosa.
Conclusione: l’evoluzione di un negozio che propone entertainment assomiglia paradossalmente ad una involuzione: dalle videocassette, ai dvd, ai libri. Anche così si combatte la crisi, per la gioia di chi la lettura l’ama davvero.
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