Lezioni obbligatorie di Twitter

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Creative Commons License photo credit: UNED

Ecco quella che potrebbe essere una bellissima notizia per gli i nostri studenti: la possibilità di avere lezioni obbligatorie di Twitter. Immaginate: niente più geografia, matematica, noiose letture della Divina Commedia e dei Promessi Sposi… In realtà non è esattamente così. L’idea, che è venuta all’Università australiana Griffith, è riservata al momento agli studenti del corso di giornalismo.

Nonostante le reazioni negative secondo le quali le lezioni obbligatorie di Twitter altro non sarebbero che una perdita di tempo e di contenuti accademici, va fatta una considerazione. Oggi il giornalismo tradizionale è cambiato profondamente.

Persino il modello CNN, del reporter sulla notizia, nel momento in cui accade, sembra essere stato travolto dall’inarrestabile avanzata dei social network e del giornalismo partecipativo.  Sono sempre più le notizie che vengono diffuse non attraverso i canali tradizionali delle agenzie di stampa, ma dal “cinguettio” dei post su twitter, dai blog, da facebook.

Anche - e forse soprattutto - nei paesi in cui la censura fa sentire la sua morsa in modo più pesante, è l’uso di Twitter e di altri strumenti sociali che permette di diffondere informazioni che altrimenti sarebbero oscurate.

Certo, l’uso indiscriminato di questi nuovi strumenti pone non pochi problemi sull’attendibilità di notizie non verificate e verificabili. E’ forse questo il motivo per cui i giornalisti di domani dovranno essere preparati ad usare metodi come Twitter che permetteranno loro di far arrivare le notizie in modo più professionale.

E voi? Sareste favorevoli all’introduzione dello studio dei social network nelle università?


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