Facebook: quelli del “Romanzo Infinito”
Arti e spettacolo? Libri e letteratura? A nessuna di queste, o a tutte queste categorie insieme sembra fare riferimento un nuovo progetto che è nato poco su Facebook. La pagina di Quelli del “Romanzo Infinito”
E’ un percorso letterario del tutto nuovo, che supera il romanzo a quattro mani, di un numero infinito. Vi possono partecipare tutti, ma tutti devono attenersi a delle regole “pena la cancellazione del testo” come ripete diverse volte la lista del regolamento. Niente nomi di personaggi marchi registrati o link personali. FIno a qui niente da dire.Niente riferimenti fantasiosi. Qui si cominciano a “delineare” indicazioni di genere; “niente bestemmie, espressioni sfacciatamente scurrili, descrizioni palesemente oscene e volgari”. Qui ci permettiamo di dire che sarebbe stato giusto specificare cosa si intende con “palesemente”, quantomeno per sdramatizzare e farsi due risate. E’ un progetto di tutto rispetto infatti, ma come tutti i primi esperimenti di espressione artistiche collettive nasce già con un po’ troppe catene per ottenere il massimo del suo effetto e di estensione comunicativa. L’unica via di uscita che rimane, quella che poi prende il romanzo, è il genere Giallo.
Gli amanti del Giallo sanno che il coinvolgimento intellettuale in questo tipo di romanzo è inevitabile, lo svolgimento di questi testi infatti di solito parla direttamente alle ipotesi del lettore, confermandole o negandole. L’unico handicap (se così si può dire), di un Giallo, che voglia “riuscire”, è che deve a sua volta seguire alcune regole tra cui la qualità di essere continuamente sorprendente e mantenere un ritmo e uno stile caratteriale, che rispecchino la vena distintiva dell’autore. In un Romanzo Infinito, privato di una parte importante di personale fantasia e di personale robustezza stilistica, sotto i colpi di battuta di decine di diversi autori, la materia barcolla. Per ora purtroppo il problema è evidente. E siccome questo Romanzo Infinito, è stato categorizzato dagli stessi autori anche come “spettacolo” ci sentiamo per il momento di sederci ed assistere a questo evento, guardandolo con interesse. Magari se non assistendo alla nascita del “Nuovo Romanzo” in senso universale, godendoci gli effetti dell’ennesimo invito “al mondo” di dedicarsi ad un progetto artistico che spesso nella storia è stato segno distintivo di pochi non trascurabili autori. Voi che ne pensate?
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Commenti
Salve a lei Signor Abbate,
Innanzitutto vorrei esprimere la mia gratitudine per l’attenzione ricevuta riguardo al post da me scritto. Avere l’onore di poter comunicare direttamente con i nostri lettori per noi, non è cosa da nulla; in particolare quando a parlare, è l’ ”amministratore” dell’argomento trattato.
Vorrei in secondo luogo porgere le mie scuse se in alcun modo ho offeso la sensibilità di chi ad un simile progetto, sta dedicando tutta la possibile cura e dedizione. Ricorderei però volentieri anche che il nostro è un blog che si occupa della scrittura in tutte le sue forme sì, ma esprimendo opinioni e gusti del tutto personali, soggetti quindi ovviamente a qualsiasi critica vi si voglia apporre. Ammiro il calore con cui lei difende il suo regolamento, ( che ho ad onor del vero letto tutto ) ma in nome dell’intento stesso di questo vostro progetto, che spero sia ancora, la libertà di parola e di immaginazione, mi riserbo di tener fede al “succo” del mio discorso che è, in una marea di consensi ed assordanti manifestazioni di giubilo, una goccia di umilissimo senso critico. La ringrazio inoltre, infinitamente per il suo invito alla scrittura “Sul Vostro” Romanzo Infinito, ma non ritengo ( pecca di cui mi faccio totale carico e per motivi che ripeto essere del tutto personali) avere ancora afferrato le qualità necessarie adatte per aderire al vostro progetto di cui tra l’altro avevo ritenuto preferiti beneficiari, giovani e giovanissimi a detta dei loro stessi ideatori. Questi ultimi infatti, potrebbero forse meglio capire la gioiosa speranza in una più libera e autonoma fase di scrittura, per cui dei “ personaggi “che sulla luna che bevano un caffè in compagnia degli extraterrestri …” non finirebbero classificati in qualcosa di così limitatamente ilare ed assurdo, ma di “fantasioso” nel senso “meno regolamentare” della parola, se anche la parola in questione potesse annoverare tra i suoi sensi questo tipo in particolare.
Distinti saluti e i migliori auguri per qualsiasi futuro progetto.
Isabella






salve
Parlo cme amministratore del romanzo infinito e vorrei chiarire un paio di punti che penso siano stati fraintesi durante la lettura del regolamento…
- il fatto che abbiamo deciso di proibire ASSOLUNTE riferimenti a situazioni fantastiche è stato soltanto per impedire che arrivati al quarto frammento il NOSTRO personaggio si trovasse sulla luna a bere un caffè in compagnia degli extraterrestri …
- Non vedo poi tutte queste possibili risate nei molteplici significati della parola “palesemente”…
- Poi, cara Isabella ,mi sà tanto che il regolamento nn l’hai letto tutto ;i frammenti infatti che tu definisci “barcollanti ” non esistono…dal momento che (nel regolamento è scritto) tutti i frammenti vengono pubblicati CORRETTI DAL PUNTO DI VISTA GRAMMATICALE E LOGICO-SEQUENZIALE sul nostro sito (indipendente da facebook)…
detto ciò invito anche te a scrivere sul nostro “Romanzo Infinito”
.
passo e chiudo