TWITTER, LA NUOVA FRONTIERA DELLA SCRITTURA
Tra i Social Network che negli ultimi anno stanno spuntando come funghi, Twitter è senz’altro uno tra i più particolari. Il suo principio è semplice: condividere con gli internauti frasi brevi e coincise. Come cambia il modo di scrivere su Twitter? Ce lo spiega Jennifer Blanchar con un articolo su Copyblogger.
Innanzitutto, la notiziona: Twitter migliora le capacità di scrittura. L’autrice dichiara che della frequentazione di questo Social ne ha giovato non solo in quanto scrittrice in sé, ma soprattutto in quanto copywriter. Come? E perché? La Blanchard ha individuato tre punti principali.
Twitter migliora le capacità di sintesi. 140 caratteri, spazi e punteggiatura inclusi. Non si scappa. E’ necessario quindi trovare il modo di esprimere il concetto con il minor numero di parole possibile. Un esercizio di concisione non indifferente.
Twitter migliora il vocabolario. Cercare il modo, in fin dei conti, coincide con cercare le parole giuste. Parole più corte, innanzitutto, ma parole più espressive le quali, da sole, riescono a rendere l’idea di quello che si vuole dire.
Twitter migliora le capacità di ritocco. Proprio perché twittare equivale ad un lavoro di taglio e cucito, la Blanchard lo paragona ad una sfida per lo scrittore, un rompicapo che lo spinge a sondare nei meandri più nascosti del proprio vocabolario, alla ricerca delle sequenza adeguata di parole.
Chiunque abbia ai mai praticato “l’arte del Tweet”, sa che Jennifer Blanchard ha ragione. Tuttavia, lei parla per sé, ossia per chi scrive in inglese. E per chi scrive in italiano? Cambia qualcosa?. Effettivamente sì, è un po’ diverso. In primo luogo, l’italiano consta di parole in media più lunghe rispetto all’idioma anglosassone (la sfida è quindi più ardua). Di contro, viene incontro allo scrittore la maggiore ricchezza espressiva dell’idioma italico, frutto di una formazione più lenta e caratterizzato da un lessico influenzato nei secoli dai dialetti regionali, numerosi e diversificati tra loro.
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