Jovanotti e l’amore che nullo amato amar perdona
Alcuni famosi pezzi della musica più conosciuta fanno uso dei testi letterari più conosciuti. E’ un modo di avvicinare la musica ai lettori? viceversa? O forse semplicemente è un modo per l’autore della canzone di citare parte dei suoi testi preferiti, e così diventarne autore anche lui nel suo piccolo? Ovviamente deve dare una certa soddisfazione per qualsiasi cantautore, rileggere il testo del suo pezzo e vederci una frase di Dante ad esempio. Come deve essere capitato a Jovanotti per la famosissima “Serenata Rap” e il suo “amor c’ha nullo amato amar perdona…”, continuando poi con quel “porco cane” la cui vicinanza che strideva, divertiva i giovani ascoltatori.
E’ così loro che proprio quel Dante non lo avevano amato nei testi di scuola, si ritrovavano a canticchiarlo sotto la doccia, allegramente. Qui la musica diventa fruttuosa un po’ per tutti, per chi la fa, per chi l’ascolta, forse un po’ meno per Dante, ma chi può dirlo con certezza?
Ma ci sono anche casi in musica che prendono esempio da altri tipi di testi, quelli pubblicitari, come ad esempio quel famoso pezzo degli Articolo 31 dedicato alla signorina “Maria” che parlava di ‘un cuore di panna’ che era più un cuore di….”canna”. Il famoso cuore di panna era quello del gelato confezionato più mangiato in Italia, il Cornetto Algida, il cui claim era punto “un cuore di panna”. Era dunque altrettanto sicuro che in molti avrebbero apprezzato il paragone e che tanti di più lo avrebbero riconosciuto.
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