iOS, touch e copywriting

photo credit: waltercolor
Alcuni giorni fa la Apple ha annunciato le novità del nuovo sistema operativo iOS per iphone, ipod e ipad, che possiamo riassumere al minimo dicendo che il touch, cioè il comando attraverso il tocco delle dita viene perfezionato ed esteso.
Perché questa notizia ci interessa? Per i riflessi che avrà nel nostro modo di comunicare, per come cambierà l’approccio e la scelta di verbi e avverbi nel lavoro di copywriting.
Se la società cambia, il linguaggio deve seguire e agevolare il cambiamento, pena l’incomunicabilità.
Lo schermo che risponde al tocco arriva dopo il click del mouse, che a sua volta arriva dopo la tastiera, dopo il joystick, dopo i pulsanti e le manopole.
Dunque, agli inizi gli italiani si alzavano dal divano e giravano la manopola per cambiare canale, poi è arrivato il tasto del telecomando per cui l’espressione “girare canale” non aveva più molto senso; e senza quasi che ce ne accorgessimo il computer e il web hanno portato nuove espressioni per descrivere il nostro rapporto con gli strumenti tecnologici, per lo più derivati dall’inglese, come cliccare.
iOS 4 non cambia solo il funzionamento in sé del mezzo, vuoi iphone o ipad o ipod. Il touch rende l’esperienza con le nuove tecnologie più personale e più fisica, perché di fatto viene eliminato l’intermediario, mouse o pulsante che sia. La vera innovazione è qui, non nelle prestazioni più veloci, nel multitasking o negli altri gadget più o meno inutili che il nuovo sistema ci sta portando.
E allora, quali altri verbi sostituiranno girare, cambiare, cliccare? Quale espressione potrà rendere in modo sintetico e univoco l’azione di toccare lo schermo e dare un comando?
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