Il caffè aiuta a riflettere

 

Sapete perché la bevanda più bevuta nelle agenzie di pubblicità è il caffè?

Apparentemente non sembra esserci una ragione valida, se non che le macchinette del caffè sono sempre a portata di mano, a qualunque ora del giorno e della notte, e basta fare pochi passi dalla scrivania per bersi questa bevanda calda (a volte imbevibile, a dire il vero), che spezza la tensione e tiene a bada lo stomaco per un poco. E’ così, la vita del pubblicitario non è scandita dagli orari della gente comune, ma da scadenze decise dai clienti. Che non a caso vengono chiamate all’inglese deadline, linee della morte.

Il che in poche parole vuol dire pranzi saltati, pomeriggi e sere tirate tardi in ufficio.  Volete togliere ai poveri creativi che si sacrificano per i clienti, anche il conforto di un caffè?

Ho sempre sospettato, però che sotto ci fosse anche qualche altra cosa.

E infatti non da oggi sta venendo fuori il fatto che il caffè agisce come stimolo non solo sul ritmo sonno – veglia ma anche su una parte del cervello deputata alla memoria. Tra l’altro si scopre che aiuta ad aumentare la circolazione del sangue nel cervello, aumentando la concentrazione.

Ecco quindi spiegato perché il caffè è così diffuso nelle agenzie pubblicitarie e, forse, anche come sono nate tante campagne di successo.


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