Tutti quelli che scrivono sono uguali. Qualcuno è più uguale.

La domanda di oggi è: perché mai in questi tempi di crisi un’azienda dovrebbe pagare un copywriter professionista per gestire i propri contenuti? In fondo oggi tutti sanno scrivere (a parte alcuni diffusi errori come po’ con l’accento e qual è con l’apostrofo, talmente diffusi da non essere purtroppo più considerati errori).  Dunque la spesa di qualcuno pagato solo per scrivere contenuti sembra un’inutile spreco.

A questo si aggiunge un atteggiamento aziendale piuttosto “egocentrico”: la tesi è che nessuno meglio di chi lo ha creato e lo produce possa parlare di un prodotto.

Ebbene un’azienda che ragiona così sbaglia. E non lo dico solo per spirito corporativo. Innanzitutto un copywriter è uno che scrive per professione. Fa questo tutti i giorni, per alcune ore al giorno, quindi sarà in grado di produrre buoni contenuti velocemente; inoltre ha esperienze diverse in diversi campi, il che aiuta.

Il vantaggio più grande, però, è che il copywriter esterno all’azienda può offrire uno sguardo esterno, più distaccato sul vostro prodotto o servizio; ne individua i punti deboli e i punti di forza e gioca con il testo per fare in modo che i primi siano spiegati anche in un modo piacevole e creativo e i secondi siano messi nel giusto risalto. E quando dico giusto risalto, dico presentati in un modo che renda evidenti i vantaggi per il potenziale cliente.

Sembra facile e immediato ma non lo è perchè spesso chi vive troppo dall’interno la realtà aziendale perde di vista il mondo là fuori: che non è fatto solo di contatti facebook o di clic, ma di persone reali, con bisogni, aspettative, sogni.

Con questo bene in mente il copywriter professionista lavorerà per voi, in modo efficace e convincente. E con ciò si ripagherà fino all’ultimo euro che avete speso.

A proposito: utilizzate copywriter professionisti per i vostri testi? Quanto li pagate? Quanto dovreste pagarli, invece? Rispondete, perchè di questo parleremo nel prossimo post!


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