Il padre delle emoticon, 25 anni dopo: “Hanno degradato la comunicazione scritta”
Venticinque anni fa, per la precisione il 19 settembre 1982 nascevano le emoticon, le faccine create con i segni di interpunzione, che servono ad esprimere in modo sintetico emozioni, esclamazioni e stati d’animo vari.
La paternità della scoperta che ha rivoluzionato il mondo della comunicazione scritta è di un professore ricercatore della scuola di Scienze del computere Carnegie Mellon. Si chiama Scott E. Fahlman e nel suo sito, insieme al racconto interessante di come è avvenuta la casuale invenzione, fa una ammissione piuttosto interessante, dando ragione ai suoi critici: “Perhaps the E-mail smiley face has done more to degrade our written communication than to improve it” “Forse la faccina smiley per l’email ha degradato la nostra comunicazione scritta piuttosto che migliorarla.
Perfettamente d’accordo: ce ne eravamo accorti anche noi che l’uso spropositato delle faccine impoverisce il linguaggio, già abbastanza appiattito da anni di villaggio globale. A difesa della sua idea, però, il brillante professore aggiunge che non tutte le persone hanno il dono della scrittura come Shakespeare o Mark Twain, che oggi i mezzi e il modo di fruizione della parola sono diversi da quelli del secolo scorso. E del resto, perché sprecare tempo ed energie a trovare parole per una chat o una mail?
cosa ne pensi di questo post? Lascia un tuo commento oppure iscriviti al nostro the feed per ricevere automaticamente i nostri articoli sul tuo feed reader.






Commenti
Non ci sono ancora commenti. Vuoi essere il primo a lasciarne uno?
Lascia un tuo commento