Copywriting efficace? Dormici su!


Il sogno di ogni copywriter, catturare l’attenzione del lettore nei pochi secondi di attenzione che solitamente ci regala, si può realizzare…dormendo. No, non stiamo incitando alla pennichella sulla scrivania né a comportamenti pericolosi come quelli di questo simpatico spot giapponese.

Però il sonno può essere una fonte inesauribile di idee. Le immagini che raccogliamo, anche inconsciamente durante il giorno, le situazioni che vediamo, le frasi che sentiamo, vengono rielaborate mentre dormiamo e diventano sogni. Ecco perchè si dice di una persona particolarmente creativa che è un sognatore, oppure che se ci si trova di fronte ad un problema apparentemente irresolvibile è meglio dormirci su. Consiglio che non appartiene solo alla saggezza popolare, ma anche alla scienza, dopo che si è scoperto  che il sonno stimola nuove connessioni cerebrali.Il sogno è creatività allo stato puro, senza i condizionamenti che ci vengono dall’esterno, cioè esattamente la materia prima che serve per lavorare ad un titolo, ad un testo convincente, che “mostra ma non dice”, secondo le regole classiche del racconto scritto.

Un’altra tecnica interessante legata alla scrittura efficace è quella di far riposare il testo, soprattutto quello scritto di getto, prima di considerarlo compiuto. Una rilettura dopo qualche ora o il giorno dopo, appunto dopo un buon sonno ristoratore, porta sempre ad una visione più lucida, che evidenzia punti deboli e mette in luce i punti di forza: giudicare un proprio testo è sempre difficile, quando addirittura impossibile e prendere un distacco da ciò che si è creato è sempre una tecnica proficua. Chi l’ha provata sa che a volte davvero poco si salva, ma quello che resta sulla carta o nella memoria del computer è pronto per conquistare la gloria.


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