E’ giusto pagare per accedere a contenuti sul web? E’ meglio un accesso gratis per tutti, ma con una qualità forzatamente inferiore o oppure il futuro della rete è non è nei contenuti free ma in quelli a pagamento?
Esperimenti sui contenuti a pagamento come quello fatto di recente dal Times online, hanno avuto risultati disatrosi (Secondo il concorrente Guardian ha perso quasi il 90%) e questo è anche abbastanza comprensibile dal momento che da sempre e per sua natura la rete è free, sinonimo di libera circolazione di idee e di informazioni. Basti anche solo pensare a tutto il filone di giornalismo partecipativo, che non sarebbe possibile senza il web e Twitter.
In attesa che la questione piuttosto complessa venga in qualche modo risolta e siccome il nostro blog è un blog di parole, vorrei fare oggi qualche considerazione sulla parola gratis e sul corrispondente for free inglese. Sono equivalenti? Da un punto di vista strettamente etimologico non direi proprio, perché siamo di fronte a due mondi totalmente diversi.
Gratis, come è noto, è una parola di origine latina, che deriva dall’ablativo plurale di gratia: quindi favore, benevolenza, un atto di grazia per il quale non è richiesto nessun pagamento.
Free, invece, vuol dire semplicemente libero, senza vincoli.
In gratis si coglie una certa supponenza che in free non c’è: ti sto facendo un favore (quindi vedi di non essere troppo esigente… verrebbe da aggiungere) e te la faccio come atto di grazia oggi, domani non so, vedremo. E comunque dipende da me.
Con free siamo in un mondo totalmente all’opposto: il contenuto che vedi è free, è libero nel senso che sei libero di entrare, dare uno sguardo in giro, portarti via quello che ti va se ti va, senza che io ti chieda niente in cambio, neanche un po’ di riconoscenza (va bene, magari un po’ di riconoscenza sì, un “mi piace” su facebook che non si nega a nessuno, neanche agli sconosciuti).
E allora, meglio gratis come atto di condiscendenza dall’alto in basso per chi mostra interesse o for free, un gesto di apertura totale?






