Diminuiscono le iscrizioni al liceo classico: la lingua italiana e la grammatica sono in pericolo?

photo credit: Sara Imbesi
La riforma scolastica del Ministro Gelmini ha certo rimescolato le carte in tavola, soprattutto quelle delle scuole superiori. E così, tra polemiche e avvisaglie di protesta, a marzo le famiglie hanno dovuto scegliere tra una gamma, se non più vasta, sicuramente diversa di scuole superiori. Solo ora pervengono i dati delle iscrizioni, restituendo un affresco delle tendenze giovanili.
La notizia più eclatante è il crollo delle iscrizioni al liceo classico. Per l’anno 2009/2010 era stato scelto da circa il 10% dei ragazzi, mentre per l’anno 2010/2011 è stato scelto solo dal 7%. Boom invece del liceo linguistico, nuovo di zecca e firmato Mariastella Gelmini.
L’abbandono progressivo del liceo classico spiana la strada a conseguenze indesiderabili, in virtù di una situazione attuale non certo florida. Le condizioni in cui versa la lingua italiana, soprattutto nella sua variante scritta, sono preoccupanti. E’ sufficiente fare un giro su Facebook, sociale network frequentatissimo quindi terreno fertile per epidemie di “itagliano”, per scoprire quanto la lingua di Dante sia vandalizzata ogni giorno. Ecco alcune vittime illustri: la ch, l’innocente per, il misconosciuto congiuntivo.
La distruzione dell’italiano colpisce anche chi, in teoria, rappresenta la futura classe dirigente. Il pensiero va ad una notizia che qualche anno fa fece scalpore, ossia la proliferazione di errori grammaticali nientemeno che al concorso di magistratura; tanto perniciosa da costringere la commissione esaminatrice e lasciare ben sessanta posti vacanti.
Infine, una conseguenza tutta culturale da non prendere sottogamba. Le letterature latina e greca, il cui significato è fruibile solo tramite una comprensione delle relative lingue, sono le depositarie del nostro passato, una sorta di memoria sociale collettiva permanente. E quindi, con la loro scomparsa dai banchi di scuola causerebbe ben più che l’oblio di due lingue morte. Come disse Thomas Arnold, educatore e storico britannico, “Escludete il latino ed il greco dalla vostra scuola e confinerete i vostri alunni entro angusti interessi limitati alla loro generazione ed a quella immediatamente precedente, tagliando fuori tanti secoli d’esperienza quasi che la razza umana fosse venuta al mondo nel 1500″.
Parole sante, di duecento anni fa.
Tags: Gelmini, itagliano, liceo classico, liceo linguistico, riforma Gelmini, scuole superiori iscrizioni, Thomas Arnold
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