Interruption marketing. Non disturbate i donatori

photo credit: cactus22minus1
In questi giorni sono ad un interessante convegno internazionale sul tema del marketing per le associazioni no-profit. La domanda cui dobbiamo tutti rispondere è come trovare il modo di catturare l’attenzione del nostro potenziale donatore, sempre più distratto e sempre meno incline alla generosità. In un periodo di crisi, le donazioni calano, è fisiologico. Sta alle associazioni trovare il modo di mantenere il contatto, puntando magari su iniziative che assicurino una piccola donazione continua. O sul 5 per mille, argomento di grande attualità in questo periodo di dichiarazione dei redditi. Anche se, però, se cala l’IRPEF… Ma questo è un altro discorso.
Si è parlato e discusso molto, ma un concetto è venuto fuori più volte: l’”Interruption marketing”, termine legato al suo contrario, il “Permission marketing” su cui il guru Seth Godin ha scritto l’omonimo libro, dal sottotitolo “Come trasformare sconosciuti in amici, e amici in clienti”. Interruption, interruzione è la pubblicità che entra prepotente nello schermo della televisione mentre stai vedendo un film giallo, è il pop up che copre la pagina web che stai aprendo, è la telefonata all’ora di cena per venderti abbonamenti telefonici o biglietti per la rappresentazione di beneficenza, l’email non richiesta. L’interruption marketing, se usato senza criterio e senza misura, è la peggiore arma che si possa usare, perchè “trasforma sconosciuti in nemici”. Salvo rare occasioni in cui è l’unico modo per farsi notare nella monotonia di annunci, proposte e promesse tutte uguali, questo tipo di marketing finisce prima o poi per interrompere anche l’unico prezioso filo che lega al cliente: il dialogo. E qual è l’unico modo per convincere un potenziale donatore che è alla tua causa che deve contribuire?
Ecco allora non il Permission marketing, termine troppo freddo e poco adatto alle richieste di denaro, ma il marketing relazionale che crea occasioni di incontro, seduce, conquista.
Con questo concetto in mente, guardatevi intorno e osservate le pubblicità per il 5 per mille. All’apparenza sembrano tutte uguali ma, quale interrompe la vostra voglia di fare del bene al prossimo e quale invece vi colpisce al cuore?
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