VENDOLA E LA MISTIFICAZIONE DEL VOCABOLARIO
Nichi Vendola, leader di Sinistra Ecologia e Libertà, si sta proponendo con sempre più forza come futuro leader del centrosinistra. Vanta sicuramente abilità oratorie non indifferenti, imperniate su un uso del lessico creativo e suggestivo. Lo ha dimostrato ancora una volta in una intervista rilasciata alle Iene e trasmessa qualche settimana fa. Alla domanda: “Cosa le fa più paura del berlusconismo?” ha risposto: “la mistificazione del vocabolario”.
Una definizione molto originale per identificare la presunta tendenza del Cavaliere a chiamare alcune cose con un nome improprio ma funzionale ed efficace. Ma è veramente così? Ecco tre casi esemplari che, tra l’altro, riguardano il modo in cui Berlusconi definisce la sua creatura politica.
Popolo della Libertà.
Popolo? Questo termine presuppone una partecipazione popolare sostanziosa nella vita del partito. Tuttavia, il Pdl è uno dei partiti con meno iscritti! Sembra un paradosso, ma è tutto vero. Tra l’altro, tale scarso radicamento tra la popolazione è stato oggetto delle critiche feroci di Fini verso Berlusconi.
Libertà? Sì, ma per chi? Per il premier sicuramente, sbotteranno alcuni, ma per alcune categorie professionali di libertà se n’è vista poca. Pensiamo, facendo un esempio a caso, al caso Annozero e alla chiusura dei talk show lo scorso marzo.
Partito dell’amore. Così Berlusconi ha soprannominato il suo partito. Ma si tratta veramente di amore apostrofare l’avversario politico con parole spesso sprezzanti (ricordiamo le offese a Rosy Bindi), o ingiuriare milioni di italiani che non la pensano come lui (ricordiamo quando associò l’epiteto coglioni ai votanti della sinistra).
In definitiva, non si può non essere in disaccordo con Vendola alla luce di questi fatti e di molti altri che non sono menzionati in questo spazio.
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