Sanremo: parole e canzoni
Per essere il Festival della Canzone Italiana, questo Sanremo è stato un po’ troppo pieno di parole. O meglio, le parole hanno prevalso ampiamente sulla musica; il che, dal mio personalissimo punto di vista di copywriter non è un male assoluto. Anzi!
Ma sempre dal mio personalissimo punto di vista di copywriter con qualche conoscenza di linguistica, le parole per comunicare hanno bisogno di essere inserite in un contesto ben preciso. Tanto per usare un esempio molto comune se dico “cane” indicando un quadrupede scodinzolante è un conto, se lo dico tappandomi le orecchie davanti ad un tenore stonato è un altro.
Dunque, le parole di Sanremo come sono state in questo contesto di kermesse canora?
Sorvoliamo sulle parolacce, che tanto scandalo ormai non fanno più, visto che sono entrate ormai nel linguaggio comune e hanno contribuito a sdoganare da una certa formalità ingessata il festival. Contemporaneamente, salutiamo senza rimpianti la sparizione delle parole classiche “sole, cuore, amore” dai testi delle canzoni, dalle presentazioni dei conduttori, dagli articoli dei media. Il trio che le ha sostituite è “tecnico, farfallina, avvenire”: ovvero, l’aggancio alla fredda realtà che ha sostituito il precedente governo, lo pseudo scandalo di Belen e quello ben costruito a tavolino di Celentano contro la stampa cattolica.
Sono solo parole, per dirla con la bella canzone di Noemi? Voi che ne pensate?
Tags: Belen, celentano, farfallina, Noemi, parolacce, Sanremo, sanremo 2012, sanremo avvenire, sole cuore amore, sono solo parole
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