Mummenschanz, magia al teatro Olimpico
In questi giorni i Mummenschanz al Teatro Olimpico di Roma, danno vita ad una delle forme di comunicazione insieme più primordiale e fantasiosa di sempre, la mimica. Il teatro dei Mummenschanz però non è fatto solo di questo. Il linguaggio infatti, la comunicazione avviene sì per gesti ma fa uso di oggetti e materiali di scarto basici del nostro mondo moderno. Stoffe, carta, ferro, alluminio, plastica e gomma prendono vita, indossati o maneggiati dai quattro artisti, creatori di questa magia che incanta tutti.
Non ci sono parole a volte per esprimere un sentimento che va al di là dell’espressività vocale, quindi spetta ai colori, alle forme e agli spazi venire riempiti o svuotati di emozioni per parlare di sè. Quello a cui si assiste dunque durante queste rappresentazioni e la comunicazione universale e le diverse interpretazioni che ne possono derivare, a comprensione e l’incomprensione in tutte le sue dimensioni.
I Mummenschanz intesi come teatro della comunicazione quindi, hanno ancora portato avanti dopo ben 33 anni la positività del futuro, la realtà del presente e la stabilità del passato per parlare a tutte le fasce d’età dell’unica cosa che ci lega profondamente l’uno all’altro: la speranza di potersi capire. Il teatro Olimpico comunque è solo una delle ultimissime tappe di questo favoloso viaggio ‘Mummenschanz’, che è già stato presente in diverse parti del mondo accogliendo un caloroso ed intenso successo. Non possiamo fare altro dunque che augurare a questi artisti di dare esempio a chiunque abbia la comunicazione e l’arte nel cuore.
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