MASSIMO MARCHIORI: CERVELLO NON IN FUGA


Siamo, da molto tempo ormai, in epoca di fuga di cervelli. Tantissimi giovani emigrano verso paesi che garantiscono una più dignitosa – in termini di retribuzione e di professionalità – espressione delle competenze. Ecco che si sostanzia l’impoverimento, quello culturale, più pericoloso per uno stato che vuole crescere.

In questo panorama certo non idilliaco si inseriscono felici eccezioni, come il professore Massimo Marchiori, docente di informatica all’Università degli Studi di Padova. E’ giovane (ha solo quarant’anni) e vanta un curriculum di primordine. E’ infatti l’uomo che nel 1997, all’età di soli 27 anni, ha creato l’algoritmo su cui si basa oggi il motore di ricerca Google.

Tuttavia, le porte della sua carriera, almeno in Italia, hanno fatto fatica a schiudersi. Non riusciva infatti a vincere i concorsi universitari, un vero pantano per chi non può contare sulle raccomandazioni. All’estero la musica era diversa: per lui era pronto un posto da ricercatore molto ben pagato (50 mila dollari al mese!) ma ha rifiutato. Il suo scopo era ed è, infatti, quello di lavorare in Italia e formare giovani italiani.

Ecco cosa ha dichiarato in un intervista concessa a Focus: “I soldi non sono tutto. Preferisco formare i giovani nel nostro Paese e fare ricerca in libertà”.

Un vero esempio, ed allo stesso tempo un monito, per chi fa cultura in Italia.


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