Luigi Tenco e la pubblicità


Se non conoscete questa ironica canzone di Luigi Tenco (neanche io la conoscevo, grazie a chi me l’ha segnalata!), vi invito ad ascoltarla. Intanto come omaggio a questo artista scomparso, nella settimana che precede Sanremo, di cui sicuramente si tornerà a parlare per le solite commemorazioni di circostanza.

Ciò che colpisce in questa ballata della moda è la chiarezza con cui si spiega un meccanismo semplice, ben noto ai pubblicitari di ieri e di oggi: la creazione di un bisogno.

Ma è così anche oggi? Basta una campagna pubblicitaria ben orchestrata a spostare l’inconscio dei consumatori? L’argomento è di grandissima attualità visto che si fa un gran parlare di come, con l’avvento dei social media, i ruoli si siano ribaltati e il consumatore sia diventato da bersaglio passivo ad attivo protagonista.

Voi cosa ne pensate?


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