LADY GAGA IN VENA DI AUTOCELEBRAZIONE

photo credit: SamanthaBPhoto
Lady Gaga, alias Stefania Germanotta (proprio così: ha origini italiane) si è resa protagonista di una formidabile ascesa. Gli ingredienti del suo successo sono una creatività morbosa, a tratti spiazzante, la trasgressione fino al limite del buon senso – ricordiamo il vestito fatto di carne. Dove finisce la maschera, dove inizia la persona?
Dopo l’intervista che la cantante ha rilasciato a GQ, ce ne possiamo fare un’idea. Ai microfoni del magazine americano ha rivelato particolari di sé sconosciuti al grande pubblico.
Innanzitutto ha posto l’accenta sulla bontà del suo ultimo lavoro, sconfinando – forse legittimamente – nella spacconeria: “Ho fatto un gran disco, non c’è altro da dire e alla maggior parte dei fan interessa solo saltare dietro quel ritmo killer. Per me il lavoro non finisce con le canzoni, C’è la moda, la performance, e le vibrazioni di energia che rimbalzano negli occhi dei fan e mi tornano indietro”.
Ha di seguito illustrato il suo concetto di musica, intriso – e non poteva essere altrimenti – di “pop e sesso”.
Dietro il successo di Lady Gaga c’è però un grande sforzo professionale e fisico. Ecco quindi la G. che non ti aspetti: stakanovista e perfezionista: “Ho sempre voluto essere una star. Mi sacrifico, soffro e sanguino per coltivare la mia creatività. E non mi importa di non poter andare in un club a ubriacarmi per paura di essere fotografata. Non lo faccio e basta. Sto a casa a lavorare. Faccio musica e arte per vivere”.
Uno stile di vita niente male. La domanda che appassionati e non si pongono è: per quanto riuscirà a mantenere questo ritmo?
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