IAB Forum: la pubblicità online, Italia penalizzata
Si è appena chiuso a Milano lo IAB Forum, una due giorni incentrata sull’innovazione digitale. Tra i tanti interventi e le tante novità presentate, una in particolare ci sembra rilevante: in Gran Bretagna la pubblicità online ha superato quella televisiva. Complimenti!
Certo, fare uno spot è più costoso di una fanpage o di un gruppo su Facebook e sta diventando sempre meno trendy. Anche se di spot belli in giro se ne vede (ma di questo vi parlerò in un prossimo post).
Per tornare alle analisi serie, la pubblicità online comincia ad essere preferita alla pubblicità tradizionale non solo perché è più di moda, ma anche perché è più facile monitorare i risultati e aggiustare il tiro durante la campagna. La pubblicità online è anche più selettiva, in quanto è possibile selezionare il target con maggiore precisione, e quindi più efficace, con meno sprechi.
In Gran Bretagna ci hanno visto giusto. E da noi? Tra tutti i paesi europei, l’Italia è terzultima. Peggio di noi solo l’Austria e la Grecia. Dovremmo chiederci il perchè. Ma forse non è così difficile indovinare che la pubblicità tradizionale è saldamente in mano a gruppi di stampa e tv molto forti. Ma, ancora di più, la diffusione di Internet non è capillare come nel resto dell’Unione.
Invece di prendere provvedimenti, che si fa? Si rimanda la diffusione della banda larga che invece produrrebbe un maggior utilizzo Internet Poi non chiediamoci perché siamo terzultimi.
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