Come guarire dal male del social
Quante ore passate su Facebook e Twitter, su Friendfeed, MSN, Linkedin e tutte quelle pagine che fanno così trendy? Non lo sapete? Bene, avete appena scoperto un problema: siete malati di social.
Per social, intendo ovviamente i social network, che sono altra cosa rispetto al “sociale” come si intendeva fino a qualche anno fa: socializzare voleva dire stare insieme, discorrere, conoscersi, guardarsi negli occhi, imitare dei comportamenti o deplorarli. Nulla che non si possa fare anche sui social network ma… c’è un ma.
Se andate su Facebook, Twitter eccetera eccetera come passatempo, d’accordo, niente da obiettare. Ognuno passa il suo tempo libero come vuole. Ma se avete un lavoro, se i vostri obiettivi sono realizzare un business online, allora forse dovreste rivedere il vostro comportamento.
Un concetto che puntualizza molto bene in un suo post il blogger Francesco Gavello (piccola nota: seguite il suo blog, è sempre chiaro, spesso illuminante). A volte la disponibilità di mezzi digitali e le loro sconfinate potenzialità ci fanno perdere l’obiettivo. Ci illudiamo che aumentando a dismisura il numero di amici e di fan, postando decine di interventi al giorno, possiamo raggiungere il successo. Raggiungeremo forse a notorietà, ma quanto a successo inteso come guadagni? Guardatevi intorno e scoprirete che ci sono decine e decine di imprenditori online che focalizzano troppo sul social e poco sui loro reali obiettivi, che sono spesso molto reali e tangibili, come vendere x prodotti o fidelizzare y clienti.
E allora? Qual è la medicina per guarire dal male del social? Innanzitutto limitare il tempo speso sui vari network. Ho scritto speso non a caso, perchè per molti il tempo è la vera moneta: se la giornata è fatta di 8/10 ore lavorative e ne passo 5 a cercare nuovi amici con i quali non ho poi tempo di stabilire una solida relazione di business, ne ne restano poco meno della metà per concentrarmi sui miei reali obiettivi.
Quindi: un bel timer vicino al computer, quando suona niente scuse: il tempo è scaduto. Logout. Poi una sana riflessione quotidiana sui propri obiettivi, da verificare, adattare, promuovere in modo reale e tangibile.
Meglio un solo cliente che acquista di cento amicizie con persone che non vi conoscono, non hanno alcun interesse nella vostra proposta e vi hanno aggiunto solo per noia o per distrazione, o per vantarsi di avere un numero incredibile di relazioni online.
La lista non finisce qui, ovviamente. Si potrebbe continuare a parlare di questo argomento molto a lungo. Ma il mio timer ha suonato. Quindi non mi resta che cliccare su Pubblica, non prima di avervi chiesto: qual è la vostra medicina per guarire dal male del social? Aspetto suggerimenti!
Tags: cliccare su pubblica, facebook, gavello, impresa online, mezzi digitali, social network, timer, Twitter
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