Chiuso per ferie dal. E la riapertura?

FISARMONICHE MAGA ERCOLE
Creative Commons License photo credit: Luigi Rosa 

In questi giorni di Ferragosto, con le città che si sono svuotate, ma poi non così tanto, si ripropone il solito problema di trovare negozi aperti e servizi disponibili. Cerchi un esercizio in particolare ed immancabilmente è chiuso. Poi ti ricordi l’email che hai ricevuto, il volantino che hai trovato nella buca delle lettere ma, soprattutto, trovi il cartello: Chiuso per ferie.

E qui, si apre un capitolo che la dice lunga sulla capacità di comunicare di alcuni. Ieri ho trovato tre cartelli che dicevano: “Siamo in ferie dal 10 agosto” - “Chiudiamo dal 10 agosto” - “Dal 10 agosto non ci siamo. Buone vacanze!”

Ma che me ne faccio io (o voi o chiunque dei potenziali clienti di quell’esercizio) di una notizia datata 10 agosto, il 14 di agosto? Volete, di grazia, comunicarci anche quando tornerete al lavoro? Quando potrò far accomodare il rubinetto che perde, comprare una saliera, farmi tagliare i capelli, pagare la rata dell’assicurazione? Devo aspettare una settimana, o quindici giorni, o quanto? O devo proprio andarmi a cercare qualcun altro?

Il fatto è che a volte si tende a dare per scontate informazioni che invece non lo sono. E ad enfatizzare informazioni inutili e ridondanti. La data di inizio delle ferie è un elemento essenziale prima della chiusura. Il cliente ha così la possibilità di programmare, sa fino a quando può trovarvi. Ma quando le ferie sono già cominciate, l’unica cosa che conta veramente è quando tutto sarà di nuovo aperto ed efficiente.

Un errore di questo genere si può commettere per distrazione, per il caldo, per la voglia di andarsi a riposare (ed infatti si evidenzia l’unica informazione considerata importante da chi scrive, il giorno in cui si smette di lavorare). Ma ci sono anche altri motivi, come per esempio, non riflettere sul fatto che la comunicazione commerciale non è autoreferente, ma si rivolge ad un target ben preciso, che ha precise esigenze. Focalizzare l’attenzione sul destinatario della comunicazione è il primo passo per instaurare un dialogo. E solo dialogando con i propri clienti, acquisiti e potenziali, è possibile costruire un business proficuo e duraturo.

Ora, mentre vi godete le ferie, ma magari state leggendo questo post perchè navigate, anzi volate in internet con quelle chiavette leggere e un computerino portatile, fate mente locale sul messaggio che avete lasciato e che lascerete ai vostri clienti. Siete sicuri di dare loro le informazioni, sincere e veritiere, che si aspettano dal loro fornitore di fiducia?


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